Rifaximin
Disponibile
200mg · 400mg
da 32,26 €
In breve
- Rifaximin contiene rifaximina, un antibiotico che agisce nell’intestino e viene assorbito in minima parte.
- Compresse da 200 mg e 400 mg, in confezioni da 30 a 180 compresse.
- Impiegato per infezioni intestinali, diarrea del viaggiatore e in alcune condizioni epatiche e intestinali croniche.
- Consegna standard in 9–21 giorni, con imballaggio discreto.
Rifaximin: un antibiotico che resta nell’intestino
Rifaximin è un medicinale a base di rifaximina, un antibiotico derivato dalla rifamicina con una caratteristica che lo distingue dagli altri: dopo l’assunzione orale viene assorbito in quantità minima, ben sotto l’1%, e quindi esercita la sua azione quasi soltanto nel tubo digerente. Nella scheda sono presenti compresse da 200 mg e da 400 mg, in confezioni da 30, 60, 90 e 180 compresse.
È un medicinale soggetto a prescrizione medica in Italia. Il medico sceglie il dosaggio in base alla condizione trattata, per questo la scheda riporta soltanto le indicazioni generali del foglio illustrativo.
| Principio attivo | Rifaximina (rifamicina non assorbibile) |
| Forma | Compresse |
| Dosaggi in catalogo | 200 mg, 400 mg |
| Confezioni | 30, 60, 90 e 180 compresse |
| Assorbimento | Molto scarso, azione locale intestinale |
| Impieghi descritti | Diarrea del viaggiatore, encefalopatia epatica, disturbi intestinali |
A cosa serve la rifaximina
La rifaximina è attiva su un ampio spettro di batteri intestinali, tra cui diversi ceppi di Escherichia coli, e agisce direttamente nel lume intestinale. Le indicazioni principali sono le infezioni intestinali acute non invasive, compresa la diarrea del viaggiatore da batteri sensibili, e la terapia di supporto nell’encefalopatia epatica, dove riduce la produzione intestinale di ammoniaca, e nelle sindromi in cui si ipotizza una crescita eccessiva della flora batterica nel tenue. Viene usata anche, sotto indicazione del medico, in malattie come la diverticolosi sintomatica e la sindrome dell’intestino irritabile con diarrea.
Non funziona contro le infezioni sistemiche e non è indicata nelle diarree con febbre alta o sangue nelle feci, nelle quali la sola azione intestinale non basta.
Dosi e durata dei cicli
Gli schemi variano molto con l’indicazione. Nella diarrea del viaggiatore la scheda prevede in genere 200 mg ogni 8 ore per 3 giorni. Nelle forme croniche o di supporto si utilizzano cicli più lunghi o ripetuti, con dosi di 400 mg due o tre volte al giorno, scelte dal gastroenterologo. Le compresse si inghiottono con un bicchiere d’acqua, con o senza cibo, e non si masticano.
Il fatto che esistano due dosaggi, 200 mg e 400 mg, consente di seguire lo schema deciso dal medico. Il ciclo si completa anche se i sintomi spariscono presto, a meno che il medico non decida diversamente.
Quando non va assunta
Non lo deve usare chi è ipersensibile alla rifaximina, ad altre rifamicine o ai componenti. Il foglio illustrativo lo controindica anche in caso di ostruzione intestinale e di ulcerazioni intestinali gravi. Se la diarrea persiste per più di due-tre giorni, se compare febbre superiore a 38 °C o sangue nelle feci, il trattamento non è appropriato e serve una visita.
Nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento l’uso si valuta con il medico. Nei bambini piccoli, l’impiego dipende dall’età e dal parere del pediatra.
Interazioni e altri effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, gonfiore e flatulenza, dolore addominale, mal di testa e vertigini. Sono state descritte reazioni allergiche cutanee, anche se rare. Come con ogni antibiotico, un uso prolungato può favorire un’infezione da Clostridioides difficile: una diarrea acquosa e intensa, anche dopo la fine della cura, deve essere segnalata subito.
Poiché l’assorbimento è minimo, le interazioni sono limitate, ma non assenti. Alcuni medicinali che bloccano la glicoproteina P, come la ciclosporina, possono aumentare l’assorbimento e quindi l’esposizione. Nelle persone che prendono warfarin si può controllare l’INR, e in caso di uso insieme a contraccettivi orali è prudente considerare un metodo aggiuntivo. Nelle persone con grave insufficienza epatica il farmaco viene assorbito di più e si procede con cautela.
Rifaximin e la flora intestinale: cosa ne sappiamo
Poiché agisce nell’intestino, Rifaximin entra in contatto diretto con i batteri del colon. La rifaximina riduce la carica di molti batteri intestinali sensibili e, come ogni antibiotico, può modificare l’equilibrio della flora. Resta comunque un antibiotico, e il suo uso ripetuto o prolungato è una decisione del gastroenterologo.
Dopo un ciclo è normale che il ritmo intestinale ci metta qualche giorno a regolarizzarsi. Bere a sufficienza e reintegrare i sali minerali sono misure di supporto nella diarrea del viaggiatore, e non sono sostituite dall’antibiotico. Chi ha una malattia epatica avanzata deve assumere il farmaco solo sotto controllo, perché l’assorbimento può aumentare.
Conservazione e consegna
Le compresse si conservano a temperatura ambiente, nella confezione originale, al riparo dall’umidità e dalla luce e lontano dai bambini.
Rifaximin viene consegnato in tutta Italia con spedizione standard in 9–21 giorni, in un pacco discreto. Per un disturbo intestinale acuto, con dolori forti o disidratazione, non si aspetta la consegna: ci si rivolge subito a un medico.